Scalo

scritto da Paulus
Scritto Ieri • Pubblicato 18 ore fa • Revisionato 18 ore fa
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Autore del testo Paulus

Testo: Scalo
di Paulus

La luna, falcata, d’argento
immagine, bagliore tenue
sul velo d’acqua nella pila
della fontana istoriata,
mentre paziento che spiova
sullo spiazzo dello scalo,
è un viavai di bagagli
di trolley di volti scarni,
è grave il rumore di ferri
dei bordini sulle rotaie.
Staziono come vedetta
dall’alto del bastione,
e sotto corrono vetture
sinuose quasi sfiati
su piste già tracciate.
Palpitano sui monitor
di banchina luci d’ambra
di citrino quasi ammiccano.
Poi una folata di foglie
e ora radianza avvampa
dalle bifore dei loggiati.
Veglio per te che non scendi
da quella carrozza bigia
come il tempo fosco che
segna l’ottobre che sfuma.
E sarà novembre e foschia
ti renderò visita dove alti
i cipressi raffica piega.
Poi sgocciola l’ombrello.

Scalo testo di Paulus
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